Concelebrazione Eucaristica del 21-09-2013

Parrocchia “Santa Caterina da Siena”: Concelebrazione Eucaristica per i 40 anni del Gruppo di Preghiera Padre Pio – Pescara -

Adorazione del 21-09-2013


Parrocchia” S. Caterina da Siena”: Adorazione Eucaristica per i 40 anni del Gruppo di Preghiera P. Pio – Pescara -

Satana è un potente nemico

– Satana è un potente nemico -

Dagli scritti di Padre Pio:

La debolezza del mio essere mi fa temere e mi fa sudar freddo. Satana con le sue arti maligne non si stanca di muovermi guerra e di espugnare la piccola fortezza col prenderla d’assalto per ogni dove. Insomma, satana è per me un potente nemico, che risoluto di espugnare una piazza, non si contenta di assalirla in una cortina o in un bastione, ma tutta per ogni parte la circonda, in ogni parte la assalta, in ogni parte la tormenta. padre mio, le arti del maligne di satana m’incutono spavento; ma da Dio solo, per Gesù Cristo, spero la grazia di ottenerne sempre la vittoria e giammai la disfatta. (San Giovanni Rotondo, 4 agosto 1917, Ep. I, p. 924) Leggi tutto »

Preghiera a Maria

Preghiera

A Maria, madre della Chiesa e madre della nostra fede, ci rivolgiamo in preghiera.

Aiuta, o Madre, la nostra fede!

Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata. Leggi tutto »

Eterno riposo, oceano immenso di bontà

- Eterno riposo, immenso oceano di bontà -

Dagli scritti di Padre Pio:

Mi sento solo, abbandonato nelle braccia dell’amabile Signore … lo sente questo divin Signore e direi quasi lo vede assai adirato contro di sé, eppure l’anima vorrebbe che si squarciasse quel sottilissimo velo che si frappone tra lei e Dio, nulla curandosi di mirarlo adirato. L’anima sotto la potenza sovrana della divina operazione si sente morire: la morte anziché farle paura, è il più ardente sospiro del suo cuore; è il sommo della felicità. (Pietrelcina, 18 settembre 1915, Ep.I,649) Leggi tutto »

Esortazione

– Esortazione -

Dagli scritti di Padre Pio:

Amatevi tale per amore di quello che tale vi vuole, e così voi amerete la vostra abbiezione. Figliuole, l’abiezione in latino si chiama umiltà, e l’umiltà abbiezione; sicché quando la santissima Vergine dice nel magnificat: “Perché ha riguardato l’umiltà della sua serva (Lc 1,49)”, ella vuol dire perché ha riguardato la mia abbiezione e viltà. Nondimeno vi è qualche differenza fra la virtù dell’umiltà e dell’abbiezione, perché l’umiltà è la ricognizione della propria abbiezione; ora il grado sublime dell’umiltà è il non solamente riconoscere la propria abbiezione, ma amarla. (Napoli, 1 ottobre 1917, Ep.III,p.566) Leggi tutto »

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